


Ribelle e blasfemo.
Coinvolto più volte in occupazioni e proteste studentesche, il suo atto
vandalico più lodato è stato senza dubbio il celebre fumogeno blu dentro
la classe rosa che generò il panico presso l’Istituto Scientifico A.Labriola
( 14 Dicembre 98 ). L’episodio gli costò la bocciatura un anno più tardi
nonostante il veto del prof. Raffaello Romano.Ho qui raccolto alcuni commenti
delle persone coinvolte in quel folle episodio.
-)“Sicuramente l’episodio del fumogeno blu fu un atto di grande coraggio
e allo stesso tempo follia…poi come sappiamo venne scoperto; ma non ci
dimentichiamo che finì bene: non tanto per il buon esito del processo, quanto
per il fatto che dopo il fumogeno era previsto un fischiabotto per il corridoio
che probabilmente ci sarebbe costato l’espulsione come pena minima…” YACCO’
-)“Con quel gesto il Pet volle esprimere voglia di libertà. Infatti
il colore del fumogeno era blu, come il colore del cielo…” PET
-)“Fumogeno: unico, assai degno di omertà,
spirito da camerata. Una sola immagine: fumo blu esce dalla finestra II piano,
Romano indaga…nel fumogeno ci siamo tutti…” IL CARLINI
-)“Gesto scellerato non privo di merito” PIGNOLO
-)“E’ un vero peccato che la saggezza ci
neghi la gioia di essere soddisfatti di noi stessi e ci lasci sempre dubbiosi.
Ma io credo che la superficialità e l’ostinazione ci diano sempre ragione: W
IL FUMOGENO!!!” DRUGO

YACCO' Il 10 dicembre del 1982 nasce Yaccò
a Lucera da padre Kubano di nome Gildo e madre Rosa. Il suo nome originale fu un
intelligenza del padre colpito dal singolare suono emesso da un ramarro
messicano, in una vacanza d’infanzia. Il 10 Dicembre 1983 fu un ex generale di
nome Enzo, di estrazione nazifascista, a prendersi cura del giovane Yaccò, in
quanto Gildo cominciò a girare per il mondo per divulgare la propria scienza
riguardo un nuovo modo di coltivazione di patate novelle. Il generale Enzo, in
cerca di occupazione,si trasferì a Roma con la sua famiglia, qui Yaccò
comincia a frequentare la scuola e nel 1996 si iscrive al liceo Antonio Labriola
dove conosce il Greiner, il Lorenzi, il Carlini, il Petruio e il De Santis
fondamentali per la sua formazione. Nel quinto anno del liceoYaccò conosce
anche Alex, si dice che fosse il discendente di Popper, insieme al quale fece
sudi approfonditi sulla personalità di Adolf Hitler. Nel settembre 2001 si
trasferì a Bologna per scappare dal padre generale (sembra che il fatto
scatenante dell’ira del Nostro fu una testata ricevuta dal padre nel bel mezzo
di un pranzo) e per frequentare l’unica facoltà seria d’Italia (?): il
DAMS. Geneticamente emigrante. Nato a Lucera, piccolo paese nel foggiano, vive a
Roma fino all'ultimo anno di Liceo quando decide di trasferirsi a Bologna dove
attualmente risiede... ancora per poco. La prossima probabile destinazione a
detta di molti sarebbe il polo Nord dal quale proseguire il giro del globo
terrestre per ritornare un giorno al "borgo natio" di Lucera. Il suo
stomaco cedette all’alcool dopo essersi accerchiato di amici a dir poco
ubriaconi, uno su tutti Robbel Kiflemariam. Ora la sua malattia sembra essere
stabile imparando a convivere con l’impavido batterio dopo aver provato ogni
tipo di cure: medicina tradizionale, medicina omeopatica, alcool, marjuna,
patate crude, ecc. ecc. Durante la sua permanenza a Bologna, Yaccò si interessa
sempre di più al teatro sperimentale diventando un attore a tutti gli effetti.
Nel corso della sua vita YACCO’ si guadagna il soprannome di "Uomo de
Merda!", grazie alla sua grande capacità di portare il danno dove non
sarebbe mai arrivato altrimenti. Appassionato di tarantella salentina dimostra
incredibile precisione nella classica situazione del 50%. Di fronte a due
possibilità è inevitabile la scelta di quella sbagliata. La sua esistenza è
caratterizzata da un progressivo disfacimento dovuto a: Centerba, Batteri
intestinali, Serate Nazi, Teatri sperimentali, Sbarbe, Musica sudafricana, Fuoco
di Russia e Seminari di danza classica. Oggi la sua presenza sul palcoscenico è
molto richiesta e scrive per il nostro sito.