PIGNOLO


Paolo Pignolo nasce il 7 febbraio del 1982 in Roma da famiglia benestante. La sua giovinezza fu molto tranquilla sino al fatto che comportò in lui ua certa pazzia: all’età di tredici anni, mentre disputava una partita di calcio con gli amici in strada, ebbe un diverbio alquanto pronunciato con un bullo della zona che gli vietò di toccare la sua bicicletta lasciata nel centro del campo provocatoriamente. Allora il Nostro con un balzo si impadronì della bicicletta facendo un giro intorno al campo (credendo di essere il protagonista di “Brave hearth”). Al termine del giro scaraventò la bicletta per terra con violenza e quindi dal bullo ricevette un pugno ben assestato sul viso. I suoi voti a scuola sono stati sempre eccellenti (si dice che in 5h e 45min abbia letto 14 tonnellate di libri pari alla quantità di ore e di carbone estratto da Aleksey Stackanov tra il 30 e il 31 agosto 1935!). A cavallo tra i due secoli frequenta il liceo Antonia Labriola (1996-2001) dove conosce il Greiner, lo Yaccò, il Carlini, il Petruio, il Kiflemariam e soprattutto la sua attuale consorte Paoletti. Questi furono gli anni in cui diventò un grande chitarrista e gli anni in cui gli fu affidato l’appellativo Pignolo. Paolo lo accettò con ironia e solo come sanno fare i grandi lo fece diventare uno stile di vita o una scienza (la pignoleria) come il Nostro la definì in un pranzo con Gildo ad Ariccia (1 maggio 2002). La sua pignoleria si è espressa soprattutto per gidicare i glutei del gentil sesso, spesso frustrato dal suo giudizio pari a zero. Pensate che nell’occasione della 45° fiera del vino di Montefiascone si costruì addirittura una paletta con i voti zero e dieci da assegnare ad ogni donna da lui scrutata (non rammento nessun dieci!). Nello stesso 2001si iscrive in ingegneria elettronica per realizzare il sogno della vita, costruirsi una barca a vela (?). A questo punto la sua vita è un po’ come quella di Fabrizio Corbera principe di Salina quando suggerì “perché tutto rimanga com’è bisogna che tutto cambi”, e il suo vivere è un continuo rinnovarsi, è serio e pazzo, è genio e sregolatezza, è intenditore di culi e di matematica, è Paolo Pignolo!

DRUGO


Il DRUGO nasce a Roma nel lontano 1981 quando il mondo ancora era giovane.Anche se nato a Roma: Italiano d'adozione ma tedesco d'origine. Il più vecchio del gruppo. Fin da ragazzino dimostra la sua natura violenta e irrascibile provando ammirazione per il nonno pugile(modello per la statua marmorea del foro italico), e imbruttendo ripetutamente la maestra di matematica che dispensava cazzotti sulla testa per ogni addizione e sottrazione sbagliata. Del periodo delle medie si conosce poco. Si narra di strane frequentazioni, di delinquenti che durante il perodo dell'ingenuità lo abbiano influenzato e circuito. Nulla di più. Col tempo il DRUGO crebbe. Al liceo scientifico matura la passione per la poesia e per il pugilato: Poeta dal montante di ferro e Pugile dalla penna facile. Lì conosce il Ferrante,il Lorenzi, il Carlini, il Petruio, Il Klifemariam fondamentali per la sua formazione. Abituato ad altri climi, il Drugo soffre il caldo come una talpa soffre la luce ed in condizioni climatiche polari il Nostro si sollazza nella più grande naturalezza. Ora il DRUGO seriamente impegnato all'Università di Roma, tra un buon bicchiere di vino e un sigaro fumato col cuore, studia Scienze Politiche. Grande esperto e amante di sigari, il suo consiglio in materia è ambito da uomini e donne che tentano di avvicinarsi al mondo del vero tabacco. Tra i vari soprannomi quello di "Fidel" giunge infatti dai lidi cubani, fonti del Tabacco con la "T" maiuscola. All'apparenza persona distinta ed elegante, ma in realtà belva umana quando si parla di calcio. Il suo più grande amore: la Juve! La sua grande passione per la "vecchia signora" si ripercuote anche in campo sentimentale, non riuscendo ad apprezzare altro che signore dai 40 anni in su. Spera ancora che la brizzolatura della chioma giunga il prima possibile.

PET

Ribelle e blasfemo.

Coinvolto più volte in occupazioni e proteste studentesche, il suo atto vandalico più lodato è stato senza dubbio il celebre fumogeno blu dentro la classe rosa che generò il panico presso l’Istituto Scientifico A.Labriola ( 14 Dicembre 98 ). L’episodio gli costò la bocciatura un anno più tardi nonostante il veto del prof. Raffaello Romano.Ho qui raccolto alcuni commenti delle persone coinvolte in quel folle episodio.
-)“Sicuramente l’episodio del fumogeno blu fu un atto di grande coraggio e allo stesso tempo follia…poi come sappiamo venne scoperto; ma non ci dimentichiamo che finì bene: non tanto per il buon esito del processo, quanto per il fatto che dopo il fumogeno era previsto un fischiabotto per il corridoio che probabilmente ci sarebbe costato l’espulsione come pena minima…” YACCO’
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“Con quel gesto il Pet volle esprimere voglia di libertà. Infatti il colore del fumogeno era blu, come il colore del cielo…” PET
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“Fumogeno: unico, assai degno di omertà, spirito da camerata. Una sola immagine: fumo blu esce dalla finestra II piano, Romano indaga…nel fumogeno ci siamo tutti…” IL CARLINI
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“Gesto scellerato non privo di merito” PIGNOLO
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“E’ un vero peccato che la saggezza ci neghi la gioia di essere soddisfatti di noi stessi e ci lasci sempre dubbiosi. Ma io credo che la superficialità e l’ostinazione ci diano sempre ragione: W IL FUMOGENO!!!”
DRUGO

YACCO'


YACCO' Il 10 dicembre del 1982 nasce Yaccò a Lucera da padre Kubano di nome Gildo e madre Rosa. Il suo nome originale fu un intelligenza del padre colpito dal singolare suono emesso da un ramarro messicano, in una vacanza d’infanzia. Il 10 Dicembre 1983 fu un ex generale di nome Enzo, di estrazione nazifascista, a prendersi cura del giovane Yaccò, in quanto Gildo cominciò a girare per il mondo per divulgare la propria scienza riguardo un nuovo modo di coltivazione di patate novelle. Il generale Enzo, in cerca di occupazione,si trasferì a Roma con la sua famiglia, qui Yaccò comincia a frequentare la scuola e nel 1996 si iscrive al liceo Antonio Labriola dove conosce il Greiner, il Lorenzi, il Carlini, il Petruio e il De Santis fondamentali per la sua formazione. Nel quinto anno del liceoYaccò conosce anche Alex, si dice che fosse il discendente di Popper, insieme al quale fece sudi approfonditi sulla personalità di Adolf Hitler. Nel settembre 2001 si trasferì a Bologna per scappare dal padre generale (sembra che il fatto scatenante dell’ira del Nostro fu una testata ricevuta dal padre nel bel mezzo di un pranzo) e per frequentare l’unica facoltà seria d’Italia (?): il DAMS. Geneticamente emigrante. Nato a Lucera, piccolo paese nel foggiano, vive a Roma fino all'ultimo anno di Liceo quando decide di trasferirsi a Bologna dove attualmente risiede... ancora per poco. La prossima probabile destinazione a detta di molti sarebbe il polo Nord dal quale proseguire il giro del globo terrestre per ritornare un giorno al "borgo natio" di Lucera. Il suo stomaco cedette all’alcool dopo essersi accerchiato di amici a dir poco ubriaconi, uno su tutti Robbel Kiflemariam. Ora la sua malattia sembra essere stabile imparando a convivere con l’impavido batterio dopo aver provato ogni tipo di cure: medicina tradizionale, medicina omeopatica, alcool, marjuna, patate crude, ecc. ecc. Durante la sua permanenza a Bologna, Yaccò si interessa sempre di più al teatro sperimentale diventando un attore a tutti gli effetti. Nel corso della sua vita YACCO’ si guadagna il soprannome di "Uomo de Merda!", grazie alla sua grande capacità di portare il danno dove non sarebbe mai arrivato altrimenti. Appassionato di tarantella salentina dimostra incredibile precisione nella classica situazione del 50%. Di fronte a due possibilità è inevitabile la scelta di quella sbagliata. La sua esistenza è caratterizzata da un progressivo disfacimento dovuto a: Centerba, Batteri intestinali, Serate Nazi, Teatri sperimentali, Sbarbe, Musica sudafricana, Fuoco di Russia e Seminari di danza classica. Oggi la sua presenza sul palcoscenico è molto richiesta e scrive per il nostro sito.